- Cautiero

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Vigneti

Il territorio aziendale ubicato nella zona della Doc Sannio , si estende su terreni con giacitura mediamente acclive, esposti a sud-ovest, di tessitura da franco-argilloso all’argilloso, ricchi di scheletro mediamente calcarei.  

Il sistema di allevamento è a spalliera con una densità di impianto superiore alle 4000 piante ad ettaro.

Dal principio l’ ideale aziendale è stato quello di impiantare vitigni autoctoni per facilitare la fusione con il territorio circostante, così si decise di coltivare falanghina, greco, fiano come uve bianche;  aglianico e piedirosso come uve rosse .

Per produrre vini di qualità il lavoro inizia in vigna, tutte le fasi vengono eseguite rigorosamente a mano.

A fine dicembre si inizia con la  potatura, a guyot e a cordone speronato; tra maggio e giugno c’è poi la potatura verde, si sfoltiscono le foglie per consentire all’aria e alla luce di penetrare nelle parti più interne della pianta, per proteggerla da attacchi funginei; poi vi è il diradamento,  si selezionano i grappoli, eliminando quelli in eccesso.  

A settembre dopo diversi controlli sulla maturazione delle uve si decide per la raccolta… e il lavoro poi continua in cantina.

Aglianico:

Il vitigno Aglianico è stato portato in Italia, con il nome di Hellenica, dai greci. Uva a bacca rossa, matura lentamente, si raccoglie  ad ottobre.
Falanghina:

Vitigno a bacca bianca coltivato da tempo immemorabile in Campania, è tra i vitigni più coltivati nel Sannio.
Fiano :

Vitigno a bacca bianca chiamato dai latini “Vitis Apiana, perché le api sono ghiotte della dolcezza di quest’uva.
Greco:

Vitigno di origine ellenica, trapiantato da millenni in Campania. Uva a bacca bianca si raccoglie  a fine settembre.
Piedirosso:

Il suo nome dialettale, "Per’ e palummo", deriva da una peculiarità morfologica del rachide: il colore rosso dei pedicelli degli acini che ricorda la tinta della zampa dei colombi .
 
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